Progetti di invecchiamento attivo: il percorso di Fondazione Borghi mirato al tuo benessere
L’invecchiamento è una parte naturale della vita, ma il modo in cui lo si affronta può fare una grande differenza. Oggi, infatti, si parla sempre più spesso di progetti di invecchiamento attivo, percorsi pensati per aiutare le persone a mantenere il più a lungo possibile autonomia, benessere e qualità della vita. Non si tratta semplicemente di prevenire le malattie, ma di prendersi cura della propria salute in modo globale, prestando attenzione ai piccoli cambiamenti che possono emergere nel tempo e intervenendo prima che diventino limitazioni significative.
Muoversi con facilità, conservare una buona memoria, mantenere efficienti vista e udito, continuare a coltivare relazioni sociali e affrontare le giornate con energia sono aspetti che contribuiscono in modo determinante al benessere della persona. È proprio da questa consapevolezza che nasce il concetto di invecchiamento attivo: un approccio che mette al centro la persona e la sua capacità di restare protagonista della propria vita.
Presso la Fondazione Gaetano e Piera Borghi, questo principio si traduce nel percorso VitAttiva, un programma dedicato a chi desidera monitorare il proprio stato di salute e valorizzare le proprie risorse fisiche e cognitive. Grazie alla presenza di professionisti specializzati e a strumenti di valutazione riconosciuti a livello internazionale, il percorso accompagna la persona in un cammino di prevenzione e consapevolezza.
Parlare di invecchiamento attivo e progetti strutturati significa quindi guardare al futuro con uno sguardo diverso: non attendere che si manifestino difficoltà, ma agire per tempo, preservando ciò che conta davvero, ovvero indipendenza, sicurezza e qualità della vita.
Perché i progetti di invecchiamento attivo sono sempre più importanti e richiesti
Quando si parla di salute, spesso l’attenzione si concentra sulle malattie. In realtà, una parte fondamentale del benessere consiste nel preservare le proprie capacità prima che si manifestino problemi evidenti. È questo il principio che ispira i migliori progetti di invecchiamento attivo.
L’età anagrafica, infatti, non è sufficiente per descrivere lo stato di salute di una persona. Due individui della stessa età possono avere livelli molto diversi di autonomia, energia, mobilità e benessere psicologico. Per questo motivo diventa fondamentale adottare un approccio personalizzato, capace di cogliere i primi segnali di cambiamento e trasformarli in opportunità di prevenzione.
Affidarsi a professionisti significa poter contare su competenze multidisciplinari in grado di valutare la persona nella sua globalità. Medici, specialisti della riabilitazione e professionisti sanitari possono contribuire a individuare eventuali fragilità e a costruire strategie mirate per preservare le capacità residue e valorizzare quelle ancora pienamente presenti.
L’obiettivo non è soltanto vivere più a lungo, ma vivere meglio, mantenendo la possibilità di svolgere le attività quotidiane con serenità e indipendenza.
VitAttiva: il percorso della Fondazione Borghi orientato al benessere
Tra gli esempi più concreti di invecchiamento attivo come progetti di qualità troviamo senza dubbio VitAttiva, il programma sviluppato presso la Casa di Cura Fondazione Gaetano e Piera Borghi di Brebbia.
Si tratta di un percorso clinico dedicato alla prevenzione e al mantenimento delle principali funzioni che influenzano la qualità della vita. Il programma nasce dall’idea che intercettare precocemente eventuali cambiamenti possa permettere di intervenire in modo tempestivo e personalizzato.
VitAttiva integra differenti servizi all’interno di un unico percorso. Da una parte vengono effettuate valutazioni cognitive e funzionali per monitorare aspetti come memoria, mobilità ed equilibrio. Dall’altra, qualora necessario, possono essere attivati percorsi personalizzati di Medicina Fisica e Riabilitativa.
Il programma può inoltre contare sull’attività del poliambulatorio, che mette a disposizione visite specialistiche, diagnostica per immagini e servizi di laboratorio analisi, offrendo così una valutazione completa della persona.
L’obiettivo finale è accompagnare ogni individuo verso una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute, favorendo interventi mirati e promuovendo uno stile di vita orientato al benessere.
Il questionario ICOPE: uno strumento semplice per individuare i primi cambiamenti
Uno degli elementi centrali del percorso VitAttiva è il questionario ICOPE (Integrated Care for Older People), sviluppato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Non si tratta di uno strumento diagnostico, ma di un questionario di screening che permette di individuare precocemente eventuali cambiamenti nelle capacità che incidono sulla vita quotidiana. Il suo valore risiede proprio nella possibilità di cogliere segnali che spesso passano inosservati, ma che possono rappresentare un primo campanello d’allarme.
L’ICOPE prende in considerazione diversi aspetti fondamentali del benessere della persona. Valuta la memoria e l’orientamento attraverso semplici domande e test di richiamo, analizza la mobilità con prove pratiche come il test della sedia, presta attenzione a possibili segnali di malnutrizione o perdita di appetito e considera eventuali difficoltà visive e uditive.
Non manca inoltre una valutazione dell’umore, attraverso domande finalizzate a individuare eventuali sintomi depressivi o una riduzione dell’interesse verso le attività quotidiane. Grazie a questo approccio multidimensionale, il questionario restituisce una fotografia complessiva dello stato di salute della persona, aiutando a capire se siano opportuni ulteriori approfondimenti o interventi specifici.
Invecchiamento attivo: il valore della prevenzione lungo tutto il percorso della vita
Uno degli insegnamenti più importanti che emergono dai moderni progetti di invecchiamento attivo è che la prevenzione non riguarda esclusivamente una fase della vita, ma rappresenta un percorso continuo.
Prendersi cura di sé significa mantenere uno stile di vita equilibrato, coltivare relazioni sociali significative, dedicare attenzione al movimento e monitorare regolarmente il proprio stato di salute. Significa anche imparare a riconoscere quei piccoli cambiamenti che possono influenzare l’autonomia e il benessere nel tempo.
Percorsi come VitAttiva mostrano come oggi sia possibile affrontare l’invecchiamento con strumenti innovativi, competenze specialistiche e una visione centrata sulla persona. Non si tratta di inseguire la perfezione fisica o di negare il passare degli anni, ma di valorizzare le proprie risorse e preservare il più possibile ciò che rende ogni individuo autonomo, attivo e protagonista della propria vita.
Perché invecchiare attivamente non significa semplicemente aggiungere anni alla vita, ma aggiungere vita agli anni.
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