Tumori ereditari: quali forme di cancro si trasmettono in famiglia?

2026-01-10
Tumori ereditari: quali forme di cancro si trasmettono in famiglia?

I tumori sono malattie complesse che, nella maggioranza dei casi, originano da un’interazione di fattori genetici e ambientali. Nella loro insorgenza, cioè, entrano in gioco sia una maggior o minor predisposizione individuale sia fattori di rischio legati all’ambiente, come lo stile di vita o l’esposizione a determinate sostanze. 

Eppure, per una minoranza di tumori la base genetica è molto più marcata e si possono riconoscere geni specifici in grado di aumentare in modo significativo il rischio che si sviluppino. Per questo, specifica l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC), è comunque più corretto parlare di “predisposizione ereditaria” allo sviluppo di un tumore che non di “tumore ereditario”, una condizione che si stima riguardare il 10% circa dei casi di tumore. 

Fatta questa importante premessa, vediamo alcune caratteristiche di queste forme di tumore.

Tumori ereditari e sindromi ereditarie

Con il termine – che abbiamo già detto essere impreciso – di tumori ereditari si identificano di solito quelle forme di tumore associate alla presenza di specifici geni. È importante precisare due cose:

  • la predisposizione ereditaria allo sviluppo di un tumore non coincide necessariamente con la familiarità di un tumore. In altre parole, alcuni tumori possono ricorrere più frequentemente in una stessa famiglia ma non per forza essere legati alla presenza di geni noti;
  • anche in presenza di geni specifici in grado di aumentare il rischio per un dato tumore, non è detto che una persona svilupperà con certezza quella forma di cancro.

Un altro aspetto importante da tenere in considerazione è che i geni mutati associati a un maggior rischio di tumore generano di norma un insieme coerente di tumori e altre manifestazioni cliniche: per questa ragione spesso  si parla più propriamente di sindromi ereditarie di predisposizione al tumore, termine che in medicina identifica infatti un insieme di segni, sintomi e malattie che condividono una stessa causa. Quindi il tumore non è un evento isolato: la mutazione genetica determina un quadro più complesso con tumori (non necessariamente maligni) ricorrenti, di solito un’età di insorgenza precoce e spesso anche manifestazioni non tumorali.

 

Quali sono i tumori ereditari?

Per fare un esempio concreto possiamo prendere la sindrome di Lynch o tumore del colon non poliposico ereditario. Si tratta di una condizione che aumenta in modo significativo il rischio di sviluppare tumore del colon-retto e dell’endometrio, ma anche di vari altri organi, e legata a mutazioni in diversi specifici geni coinvolti nella riparazione del DNA e dunque essenziali per garantire che l’informazione genetica non venga alterata. Quando non funzionano correttamente, come nella sindrome di Lynch, è molto più probabile l’insorgenza di alcune forme di tumore – anche diverse tra loro, pur essendo dovute allo stesso tipo di mutazione.

 

Ci sono varie altre forme di tumori ereditari. Tra queste, alcune delle più note sono:

  • mutazioni ai geni BRCA1/BRCA2, di cui si parla soprattutto in relazione all’aumentato rischio di tumore al seno (per donne e uomini) e ovaio, ma che aumentano il rischio anche per tumore al pancreas e, nel caso di BRCA2, alla prostata, e risultano associati anche a un aumento del rischio di tumore dello stomaco;
  • mutazioni al gene APC, responsabili della poliposi adenomatosa familiare, caratterizzata dalla formazione di moltissimi polipi intestinali, che spesso danno origine a tumori anche prima dei quarant’anni;
  • alcune mutazioni del gene TP53 sono responsabili della sindrome di Li-Fraumeni, una condizione rara in cui aumenta il rischio di tumore al seno, cervello e vari altri organi e tessuti in giovane età.

Esistono comunque diverse altre sindromi caratterizzate da un’elevata predisposizione ereditaria allo sviluppo di tumori.

Perché è importante conoscere i tumori ereditari

Ci sono diversi aspetti che caratterizzano le predisposizioni ereditarie di sviluppo di tumori. Tra queste, alcune delle principali elencate dall’American Cancer Society sono la presenza di molti casi in famiglia dello stesso tipo di cancro (soprattutto se raro), l’insorgenza in età giovanile, la presenza di più di un tipo di tumore nella stessa persona, e tumori che insorgono in sessi che di norma non sono particolarmente predisposti (come il tumore al seno negli uomini).

Identificare una predisposizione ereditaria è fondamentale in termini di prevenzione. Non siamo infatti del tutto inermi di fronte al rischio aumentato di cancro: anzi, conoscendo il proprio rischio dal punto di vista genetico si può agire per esempio sottoponendosi a controlli regolari che permettano di individuare precocemente un eventuale tumore, così da intervenire in modo tempestivo e prima che la malattia raggiunga le fasi più avanzate. Tuttavia, è anche importante mettere in chiaro che la strategia di prevenzione migliore deve essere presa con il controllo e il supporto medico, sulla base dei risultati di test genetici che, a loro volta, devono essere scelti e interpretati con un/a genetista. Perché la genetica oggi offre strumenti potenti per anticipare la malattia, ma queste conoscenze richiedono attenzione, consapevolezza e un accompagnamento medico adeguato.

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