Eiaculazione precoce
L’eiaculazione precoce, nota anche come eiaculazione rapida, climax precoce o eiaculazione anticipata, è una disfunzione sessuale caratterizzata dall’incapacità di controllare l’orgasmo, con un’eiaculazione che si verifica prima del desiderio del soggetto o del/della partner. In genere, questo accade entro 2-3 minuti dalla penetrazione o anche in seguito a una stimolazione minima.
L’eiaculazione precoce può essere classificata in due forme principali:
- primaria (lifelong): presente fin dai primi rapporti sessuali e che si manifesta sempre o quasi sempre per tutta la vita sessuale;
- secondaria (acquisita): compare dopo un periodo di normale controllo dell’eiaculazione, in persone che in precedenza non avevano mai avuto questa difficoltà.
Inoltre, può essere distinta in base al contesto in cui si verifica:
- globale: si presenta in ogni circostanza, indipendentemente dal/dalla partner, dal contesto o dal tipo di stimolazione;
- situazionale: si manifesta solo in determinate situazioni e può variare in base al/alla partner, all’ambiente, al tipo di attività sessuale, alla masturbazione o al contesto.
L’eiaculazione precoce può avere un impatto significativo sulla vita di coppia, soprattutto sul piano psicologico e relazionale, generando diversi problemi collaterali. Oltre al senso di imbarazzo e alla percezione di non riuscire a soddisfare il/la partner, può provocare insoddisfazione reciproca, ridurre l’intimità e favorire tensioni nella relazione. È frequente che questo disturbo si associ anche a frustrazione, ansia e sintomi depressivi. In alcuni casi possono emergere difficoltà legate alla fertilità, per esempio quando l’eiaculazione avviene prima della penetrazione, rendendo più complesso ottenere una gravidanza.
L’eiaculazione precoce è considerata il disturbo sessuale più comune nella popolazione maschile.
Circa il 30% degli uomini tra i 18 e i 59 anni riferisce difficoltà nel controllo dell’eiaculazione, anche se alcune stime riportano una prevalenza che può arrivare fino al 75%. In circa il 30% dei casi, l’eiaculazione precoce si associa anche a disfunzione erettile, con episodi in cui l’eiaculazione si verifica nonostante un’erezione incompleta.
Il disturbo può comparire a qualsiasi età adulta, ma è più frequentemente osservato tra i 18 e i 30 anni e, quando è associato a disfunzione erettile, tra i 45 e i 65 anni.
L’eiaculazione precoce può comparire a qualsiasi età adulta, ma è più frequente tra i 18 e i 30 anni; nei casi associati a disfunzione erettile si osserva soprattutto tra i 45 e i 65 anni.
Quali sono le cause dell’eiaculazione precoce?
La causa esatta dell’eiaculazione precoce non è nota. In passato si riteneva che fosse un disturbo esclusivamente psicologico, mentre oggi è chiaro che deriva da una complessa interazione tra fattori emotivi, psicologici, fisici e biologici.
Possibili cause emotive e psicologiche dell’eiaculazione precoce
- ansia, in particolare l’ansia da prestazione, legata al timore di non soddisfare il/la partner, alla preoccupazione per un nuovo rapporto, all’insicurezza dopo un periodo di astinenza o ad altre fonti di tensione emotiva;
- stress, derivante dal lavoro, da difficoltà personali, da cambiamenti importanti nella propria vita o da pressioni quotidiane, può limitare la capacità di rilassarsi e concentrarsi durante il sesso;
- depressione e pensieri depressivi, inclusi sensi di colpa, senso di inadeguatezza o vissuti di sopraffazione;
- bassa autostima, spesso associata a un’immagine corporea negativa, mancanza di fiducia in sé, distorsioni cognitive o forme di autodisprezzo;
- preoccupazione costante per l’eiaculazione precoce, che può alimentare un circolo vizioso di ansia e anticipazione negativa;
- problemi di relazione, derivanti da comunicazione inefficace, conflitti irrisolti, esperienze sessuali negative o traumatiche, storie di abusi sessuali o sentimenti ostili verso il/la partner;
- tratti narcisistici, che possono rendere più fragile il senso di efficacia personale durante il rapporto sessuale;
- aspettative irrealistiche sulle prestazioni sessuali, spesso influenzate da pressioni culturali o modelli idealizzati;
- storia di repressione sessuale, che può condizionare il rapporto con l’intimità e la gestione dell’eccitazione;
- problemi di controllo nelle dinamiche di coppia, che possono interferire con la serenità del rapporto sessuale;
- paure irrealistiche, come il timore di arrecare danno durante la penetrazione, che aumentano la tensione emotiva e riducono il controllo eiaculatorio.
Possibili cause fisiche e biologiche dell’eiaculazione precoce
- disfunzione erettile: l’ansia di non ottenere o mantenere l’erezione può portare a “sbrigarsi” durante il rapporto, instaurando un modello di eiaculazione accelerata difficile da modificare; la paura di perdere l’erezione riduce spesso involontariamente i tempi di stimolazione;
- malformazioni genitali: come fimosi e frenulo corto, molto frequenti; poiché si tratta di condizioni presenti fin dalla nascita, è possibile individuarle già in età neonatale o infantile e nella maggior parte dei casi sono facilmente risolvibili;
- squilibri ormonali: le alterazioni degli ormoni coinvolti nella funzione sessuale, come l’ossitocina, l’ormone luteinizzante (LH), la prolattina o l’ormone tireostimolante (TSH), possono contribuire all’eiaculazione precoce;
- livelli anomali di neurotrasmettitori cerebrali: serotonina e dopamina influenzano il desiderio, le emozioni, l’eccitazione, la funzione sessuale e il controllo dell’eiaculazione; alti livelli di serotonina nel cervello aumentano il tempo necessario per eiaculare; bassi livelli possono ridurre tale tempo, portando all’eiaculazione precoce (la privazione del sonno riduce i livelli di serotonina);
- aumentata sensibilità del pene: un’eccessiva sensibilità alla stimolazione può rendere più difficile controllare l’eiaculazione;
- infiammazione della prostata o dell’uretra: processi infiammatori o infettivi (prostatite) possono aumentare la sensibilità locale e contribuire all’insorgenza dell’eiaculazione precoce.
Sono stati inoltre associati all’eiaculazione precoce: ipogonadismo, iperreflessia, ipertiroidismo, diabete, neuropatie (per esempio nella sclerosi multipla), disturbo da uso di alcol, uso di droghe ricreative.
Quali sono i sintomi dell’eiaculazione precoce?
Il sintomo principale dell’eiaculazione precoce è l’impossibilità di controllare l’eiaculazione, che avviene prima di quanto desiderato. Il problema può manifestarsi in qualsiasi situazione sessuale: può verificarsi prima della penetrazione, nei primi istanti dopo l’inizio del rapporto o anche durante la masturbazione. La gravità del sintomo può variare in base alla rapidità con cui si verifica l’eiaculazione:
- lieve: insorge entro circa 30 secondi-1 minuto dalla stimolazione o dalla penetrazione vaginale;
- moderata: compare entro 15-30 secondi dalla stimolazione o dalla penetrazione vaginale;
- grave: si manifesta prima o durante i preliminari, all’inizio dell’attività sessuale o entro circa 15 secondi dalla stimolazione o dalla penetrazione vaginale.
Come si arriva alla diagnosi di eiaculazione precoce?
La diagnosi di eiaculazione precoce viene effettuata durante una visita andrologica o una visita urologica e si basa sull’osservazione che l’eiaculazione avviene troppo presto. Nella maggior parte dei casi, l’esame fisico è affiancato a un’accurata anamnesi, che comprende domande sulla vita sessuale, sulla libido, sulla funzione erettile e sulla storia clinica.
Se l’eiaculazione precoce è associata a problemi erettili, il/la medico/a può prescrivere esami del sangue per valutare i livelli ormonali. Gli esami di laboratorio sono necessari solo se dall’esame obiettivo emergono aspetti che lo suggeriscono (per esempio dosaggio di testosterone e prolattina).
Durante la visita il/la medico/a chiederà anche informazioni su altre eventuali condizioni mediche e sui farmaci assunti, compresi quelli da banco, integratori e prodotti erboristici. Verranno inoltre chieste informazioni sul consumo di alcol e di sostanze stupefacenti.
Se è presente in concomitanza una disfunzione erettile, è fondamentale determinarne il momento di insorgenza, valutare l’eventuale ansia da prestazione come fattore contributivo e verificare altri potenziali fattori di rischio o cause reversibili, se presenti.
Poiché l’eiaculazione precoce coinvolge anche la sfera emotiva e psicologica, è importante una valutazione con un/a professionista della salute mentale esperto/a in disfunzioni sessuali maschili (psichiatra, psicologo/a o sessuologo/a) nell’ambito della valutazione complessiva.
Come si previene l’eiaculazione precoce?
La prevenzione dell’eiaculazione precoce si basa soprattutto su abitudini sessuali e stili di vita che favoriscono un migliore controllo eiaculatorio e riducono l’ansia da prestazione.
Tra le strategie più utili rientrano:
- attività fisica regolare, che contribuisce a diminuire lo stress e a migliorare la funzione sessuale;
- rinforzo dei muscoli del pavimento pelvico tramite esercizi di Kegel o fisioterapia mirata: muscoli più tonici facilitano un maggiore controllo sull’eiaculazione;
- gestione dello stress attraverso tecniche di rilassamento, comunicazione aperta con il/la partner e riduzione dell’ansia da prestazione;
- miglioramento delle abitudini sessuali, per esempio variando le posizioni, aumentando i preliminari, modulando l’intensità della stimolazione e mantenendo una frequenza sessuale adeguata;
- uso di preservativi più spessi, che riducono la sensibilità e possono aiutare a ritardare l’eiaculazione; sono disponibili anche preservativi contenenti agenti anestetici a effetto ritardante;
- educazione sessuale e corretta informazione, fondamentali per ridurre aspettative irrealistiche e per migliorare la consapevolezza del proprio corpo e delle proprie risposte sessuali;
- limitare il consumo di alcol ed evitare l’uso di sostanze, che possono interferire con la risposta sessuale.
Qual è il trattamento dell’eiaculazione precoce?
Il trattamento dell’eiaculazione precoce è spesso multimodale e combina terapia comportamentale, psicologica e farmacologica. La scelta dipende dalle cause, dalla gravità e dalle preferenze della persona. L’approccio più efficace è quello combinato, che offre i migliori risultati.
Terapia comportamentale per l’eiaculazione precoce
La terapia comportamentale rappresenta la prima strategia di trattamento: non cura direttamente il disturbo, ma aiuta a migliorare il controllo dell’eiaculazione attraverso metodi pratici che insegnano a riconoscere e modulare le sensazioni corporee.
Le tecniche principali sono:
- metodo “stop and start”: consiste nel proseguire la stimolazione sessuale fino a quando l’uomo percepisce di essere vicino all’orgasmo; a quel punto si interrompe ogni stimolazione e ci si concentra su qualcosa di non sessuale finché l’eccitazione non diminuisce; una volta ridotta la tensione, si riprende l’attività;
- metodo “squeeze” (compressione): la stimolazione prosegue finché l’uomo avverte l’imminenza dell’eiaculazione; a quel punto l’uomo o il/la partner esercita una leggera compressione sull’estremità del pene per alcuni secondi e la stimolazione viene sospesa e poi ripresa;
- masturbazione 1-2 ore prima del rapporto oppure “secondo tentativo”: sfruttano il periodo refrattario che segue il primo orgasmo: nel rapporto successivo l’eiaculazione tende a essere ritardata;
- distrazione mentale: concentrarsi volontariamente su pensieri non sessuali può aiutare a ridurre momentaneamente l’eccitazione.
Terapia psicologica per l’eiaculazione precoce
La terapia psicologica rappresenta un elemento fondamentale nel trattamento dell’eiaculazione precoce, soprattutto quando sono presenti fattori emotivi, relazionali o ansia da prestazione. Attraverso percorsi individuali, di coppia o di terapia sessuale, aiuta a ridurre la tensione emotiva, a migliorare l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità e a risolvere eventuali difficoltà di coppia, favorendo una comunicazione più efficace e una maggiore intimità.
L’approccio moderno, solitamente breve e focalizzato, combina elementi cognitivi, comportamentali, sistemici e psicodinamici per migliorare il controllo eiaculatorio e affrontare le conseguenze psicologiche del disturbo.
Risulta particolarmente utile nelle persone con problematiche emotive sottostanti o nei casi di eiaculazione precoce soggettiva, contribuendo a rafforzare l’intesa nella coppia e a migliorare la soddisfazione sessuale reciproca.
Terapia farmacologica per l’eiaculazione precoce
Non ci sono farmaci approvati specificamente per l’eiaculazione precoce, ma diversi medicinali, utilizzati per una condizione diversa rispetto a quanto indicato nella loro autorizzazione ufficiale, possono risultare efficaci (uso off-label).
Tra questi ci sono:
- antidepressivi: gli antidepressivi appartenenti alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) vengono utilizzati come trattamento di prima linea per l’eiaculazione precoce, e la loro efficacia deriva dalla capacità di aumentare i livelli di serotonina, ritardando così l’eiaculazione. Se gli SSRI non risultano efficaci, il/la medico/a può prescrivere antidepressivi triciclici come trattamento di seconda linea. Gli antidepressivi possono essere assunti quotidianamente oppure “al bisogno”, circa 3-5 ore prima dell’attività sessuale, per ridurre il rischio di effetti collaterali tipici dell’uso continuativo, quali diminuzione
- della libido, anorgasmia e disfunzione erettile; l’eiaculazione precoce può ripresentarsi alla sospensione del farmaco, quindi è spesso necessaria una terapia continuativa;
- inibitori della fosfodiesterasi-5: alcuni farmaci utilizzati per la disfunzione erettile possono contribuire anche al trattamento dell’eiaculazione precoce; in diversi casi risultano più efficaci quando assunti in combinazione con un SSRI;
- antidolorifici: alcuni antidolorifici appartenenti alla classe degli oppioidi possono ridurre la sensibilità peniena ed essere utilizzati per ritardare l’eiaculazione, in particolare quando gli SSRI non risultano efficaci o non possono essere assunti; tuttavia, questi farmaci presentano effetti collaterali significativi e soprattutto rischio alto di dipendenza;
- creme o spray anestetici: questi prodotti si applicano sul glande del pene da 15 a 30 minuti prima del rapporto sessuale, con l’obiettivo di ridurre la sensibilità e ritardare l’eiaculazione; sono generalmente efficaci e ben tollerati ma possono ridurre la sensibilità e il piacere sessuale per entrambi i partner; possono essere prescritti da soli o in combinazione con altri trattamenti.
Il trattamento dell’eiaculazione precoce è spesso multimodale e combina tecniche comportamentali, terapia psicologica e farmacologica.
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Redazione Kormed
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