Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)

Cosa sono i disturbi specifici dell’apprendimento e quali sono? Scopri caratteristiche e sintomi dei DSA, e come si arriva alla diagnosi
Redazione Kormed

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Redazione scientifica
Articolo revisionato dalla nostra redazione scientifica
26 Marzo 2026

    I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono un gruppo di condizioni che originano durante l’infanzia e sono legate allo sviluppo del sistema nervoso. Per questa ragione, sono considerati disturbi del neurosviluppo, nonché un tipo di neurodivergenza, un termine usato proprio per indicare un funzionamento cerebrale differente da quello considerato “tipico”.

     

    Sebbene diversi tra loro, sono accomunati dalla difficoltà nell’acquisizione e nel processamento di informazioni in modo specifico, nonostante le abilità cognitive e l’istruzione siano del tutto normali e adeguate. È particolarmente importante sottolineare anche che non dipendono dalla scarsa forza di volontà, né dalla mancanza di impegno della persona.


    Si distinguono quattro DSA:

    • dislessia, il più noto e diffuso, che interessa soprattutto le capacità di lettura;
    • disgrafia, che interessa le capacità di scrittura a mano;
    • disortografia, caratterizzata dalla difficoltà ad applicare le regole linguistiche e ortografiche;
    • discalculia, caratterizzata dalle difficoltà in ambito matematico.


    Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione più recenti disponibili, riferiti agli anni dal 2019 al 2021, i DSA interessano il 5% circa degli alunni delle scuole primaria e di I e II grado. 

    Quali sono le cause dei disturbi specifici dell’apprendimento?

    Non è noto da cosa originino i disturbi specifici dell’apprendimento. Alcuni di essi sono relativamente poco studiati ma, anche nel caso della dislessia, più indagata dal punto di vista scientifico, gli studi non hanno messo in luce elementi specifici che ne indichino la causa. Alcune ricerche hanno evidenziato differenze a livello cerebrale nelle persone con DSA, ma il ruolo di tali differenze non è affatto chiaro. 

    In linea di massima, comunque, si ritiene che i DSA siano di origine multifattoriale e legati a fattori sia genetici sia ambientali, che chiamano in gioco diversi elementi coinvolti nello sviluppo del sistema nervoso.

    Quali sono i sintomi dei disturbi specifici dell’apprendimento?

    Sebbene i diversi disturbi specifici dell’apprendimento possano presentare tra loro alcune similitudini e sovrapposizioni, ciascuno è caratterizzato da alcuni aspetti più specifici. Per esempio, la discalculia è caratterizzata dalle difficoltà in ambito matematico, che possono portare a problemi nella memorizzazione dei termini matematici, nella comprensione delle quantità rappresentate dai numeri, nel ricordare le sequenze numeriche eccetera. La dislessia, invece, è caratterizzata da difficoltà nella lettura, che può essere lenta ed esitante, ma presenta anche aspetti di somiglianza con la disgrafia e la disortografia, quali per esempio le discrepanze tra capacità orale e scritta, l’ortografia instabile, l’inversione di lettere e così via.

    È importante ribadire che nessuna di queste manifestazioni è legata a disturbi visivi o uditivi, né tantomeno alle capacità cognitive, a un’istruzione insufficiente o alla mancanza di impegno. Anzi, le abilità in altri campi possono essere del tutto adeguate, ed è proprio questo aspetto, insieme con la combinazione dei sintomi e la loro persistenza nel tempo, a poter essere indicativo della presenza di un DSA.

    I sintomi tendono a diventare riconoscibili in età scolare (sebbene alcuni possano essere notati anche prima) e, in assenza dell’adeguato supporto, farsi via via più marcati con l’avanzare del percorso scolastico. Inoltre, se non affrontate, le difficoltà poste dai disturbi specifici dell’apprendimento possono mantenersi anche in età adulta.

    Infine, va sottolineato che i diversi DSA possono presentarsi insieme, o anche in associazione ad altre forme di neurodivergenza (per esempio con il disturbo da deficit di attenzione/iperattività). 

     

    Ciascun DSA può presentare aspetti di sovrapposizione con altri disturbi specifici dell’apprendimento, ma anche caratteristiche e difficoltà peculiari.

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    Come si arriva alla diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento?

    È importante che la diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento sia quanto più possibile tempestiva, così da poter intervenire in modo adeguato per minimizzarne l’impatto, soprattutto tenendo in considerazione che le richieste scolastiche si fanno via via più complesse e impegnative.

    Genitori e insegnanti hanno un ruolo importante nell’individuare eventuali sintomi di uno (o più) DSA. Il/la pediatra può essere un primo riferimento per orientare la diagnosi; quest’ultima dev’essere però formulata da un/a neuropsichiatra infantile o psicologo/a, e si basa su una valutazione affiancata da test specifici.

    Come si prevengono i disturbi specifici dell’apprendimento?

    Purtroppo, non essendo note le cause esatte dei disturbi specifici dell’apprendimento, non sono disponibili nemmeno strategie di prevenzione. È però fondamentale riconoscerli in modo tempestivo, così da poter mettere in atto il prima possibile le adeguate misure di supporto e garantire alle persone con DSA un’istruzione adeguata.

    Qual è il trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento?

    Non c’è una cura per i disturbi specifici dell’apprendimento: il trattamento mira ad affrontare e superare le difficoltà specifiche poste dal disturbo (o dai disturbi) così da garantire una corretta istruzione, limitando anche l’eventuale disagio della persona con DSA.

    I trattamenti sono personalizzati in base alle difficoltà del bambino o ragazzo, ma in linea generale prevedono l’uso di strumenti e misure compensativi e di supporto (per esempio più tempo per svolgere determinati compiti e l’uso di lettori di schermi o audiolibri per il supporto alla lettura). In Italia la normativa prevede esplicitamente che per gli studenti con uno o più DSA certificati sia adottato un piano didattico personalizzato, che comprenda anche eventualmente tali strumenti e misure. In questo contesto, è importante ricordare che il ruolo di insegnanti e genitori è fondamentale, tanto per non accentuare eventuali disagi quanto per aiutare a superare le difficoltà poste dal DSA.

     L’uso di strumenti e misure compensativi/di supporto deve essere personalizzato in base alle difficoltà della persona, in modo da affrontarle in modo mirato.

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