Nei: quando toglierli?

2026-05-03
Nei: quando toglierli?

Il neo, o nevo, non è che una proliferazione di melanociti, le cellule che producono il pigmento della pelle, radunate in un unico punto a formare la caratteristica macchiolina. E se di solito i nei sono del tutto innocui, rimane fondamentale monitorarli regolarmente, per individuare in modo tempestivo eventuali alterazioni che possono indicare una trasformazione tutt’altro che innocua, come il melanoma

È anche per questa ragione che molte persone si chiedono quando sia utile, se non importante, togliere i nei. Sia chiaro: la decisione deve essere presa con il/la dermatologo/a e tenere in considerazione diversi aspetti del neo… Ma qui possiamo dare alcune indicazioni di partenza.

Togliere i nei: dall’estetica alla salute

Innanzitutto, bisogna dire che non è obbligatorio che un neo sia sospetto per toglierlo. È legittimo valutare la rimozione anche, per esempio, se è in una posizione in cui dà fastidio: sotto il reggiseno, nascosto nella barba, o in altri punti in cui è sottoposto a sfregamento e può irritarsi. Così come è legittimo pensare di togliere un neo perché ti mette a disagio dal punto di vista estetico, magari perché molto vistoso per dimensione e/o posizione.

Ciò detto, un neo preoccupante è senz’altro tra le ragioni più valide per la sua rimozione. Naturalmente, a stabilire se un neo presenta anomalie tali da consigliare la rimozione e un’analisi più dettagliata è la valutazione dermatologica; tuttavia, è proprio la nostra osservazione quotidiana ad avere un ruolo fondamentale per individuare le prime alterazioni.

L’indicazione per una buona prevenzione è riassunta nella sigla ABCDE: queste prime cinque lettere dell’alfabeto richiamano infatti le caratteristiche da monitorare. Non sono criteri assoluti: non tutti i melanomi hanno tali caratteristiche, né tutti i nei benigni ne sono privi. Rimangono però valide indicazioni di massima.

Quando i nei sono pericolosi? La regola ABCDE per il monitoraggio

  • A, asimmetria della forma: i nei benigni sono di solito regolari, con forma circolare o comunque tondeggiante.
  • B, bordi: di solito sono regolari quando il neo è benigno, mentre nei melanomi sono irregolari o indistinti.
  • C, colore: un neo normale è di solito di colore uniforme, mentre il melanoma presenta sfumature diverse al suo interno;
  • D, dimensioni: se il diametro aumenta nel tempo, è bene segnalarlo al/la dermatologo/a.
  • E, evoluzione: è bene prestare attenzione in generale a rapidi cambiamenti nell’aspetto del neo, che riguardino la forma, il colore o la dimensione.

Quando controllare i nei

Il monitoraggio regolare dei nei è importante, va bene, ma ogni quanto va fatto? In linea generale, l’auto-monitoraggio è raccomandato una volta al mese, scegliendo un giorno facile da ricordare per evitare di scordarselo, e magari prima di lavarsi (dato che bisogna comunque togliersi tutti i vestiti e ispezionarsi letteralmente dalla testa ai piedi). Per quanto riguarda invece le visite dermatologiche per la prevenzione del melanoma, la raccomandazione è in genere di sottoporvisi una volta all’anno. Attenzione però, perché molto dipende dai tuoi fattori di rischio: il/la dermatologo/a può anche consigliare visite più frequenti se, per esempio, hai familiarità con il melanoma, numerosi nei, una pelle molto chiara, o nei anomali. E se noti un neo che spicca tra gli altri, quello a volte chiamato infatti il “brutto anatroccolo”, non aspettare e contatta subito il/la dermatologo/a. Sarà proprio il/la specialista a dirti se è il caso di rimuoverlo. 

Qual è il periodo migliore per togliere un neo?

In linea generale, l’intervento di rimozione è semplice e breve, e non richiede che pochi punti di sutura (a volte nemmeno necessari). Se si può scegliere (per esempio perché la rimozione è per ragioni estetiche), può essere preferibile eseguirlo in autunno o in inverno, quando è più facile proteggere la cicatrice con abiti coprenti e si evita anche di esporla al sole, che può lasciare una macchia. Tuttavia, anche la tempistica dipende dalla valutazione medica, perché a seconda delle caratteristiche del neo può essere molto più raccomandabile intervenire anche se si è in estate, proteggendo poi la ferita in modo adeguato.

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