Infiltrazioni al ginocchio: gli aspetti da conoscere
Quando il ginocchio comincia a “scricchiolare” e i rimedi tradizionali contro dolore e infiammazione non bastano più, anche fare pochi passi può diventare una sfida.
Le infiltrazioni al ginocchio rappresentano oggi una soluzione mirata per rallentare l’usura articolare, ridurre l’infiammazione e favorire il recupero della mobilità, spesso evitando il ricorso immediato alla chirurgia.
Ma in che cosa consistono? Scoprilo nel nostro articolo!
Riabilitazione, il terzo pilastro della salute
La riabilitazione costituisce il terzo pilastro del sistema sanitario, accanto alla prevenzione e alla cura, completando le attività volte a tutelare la salute dei cittadini. Questo processo è essenziale per portare una persona anziana o con disabilità a raggiungere il miglior livello di autonomia possibile sul piano fisico, funzionale, sociale, intellettivo e relazionale. Di fatto è possibile distinguere tra due principali attività di riabilitazione:
- Attività di riabilitazione sanitaria: queste comprendono interventi valutativi, diagnostici, terapeutici e altre procedure finalizzate a superare, contenere o minimizzare la disabilità e le limitazioni nelle attività quotidiane come muoversi, camminare, parlare, vestirsi, mangiare, comunicare e lavorare.
- Attività di riabilitazione psico-sociale: queste azioni e interventi mirano a garantire alla persona la massima partecipazione possibile alla vita sociale, contenendo la condizione di difficoltà o di condizione di disabilità.
Generalmente l’attività riabilitativa può essere erogata in diversi regimi:
- Ricovero ordinario o diurno (day hospital)
- Assistenza specialistica ambulatoriale
- Assistenza territoriale domiciliare, ambulatoriale, semiresidenziale o residenziale
In particolare, la riabilitazione intensiva è indicata per chi necessita di un intervento mirato al recupero funzionale dopo un episodio acuto di malattia che ha compromesso improvvisamente la capacità funzionale della persona. Quella estensiva è adatta a chi ha bisogno di stabilizzare e consolidare nel tempo il recupero funzionale acquisito. La riabilitazione domiciliare, infine, è un’opportunità per proseguire gli esercizi di mantenimento senza la necessità di muoversi da casa per un trattamento in regime di ricovero o ambulatoriale.
A cosa servono le infiltrazioni al ginocchio e quando farle
Le infiltrazioni al ginocchio hanno l’obiettivo di ridurre il dolore e l’infiammazione e migliorare la mobilità articolare. Sono particolarmente indicate per le persone con gonartrosi, anche nelle fasi iniziali o moderate, perché aiutano a contenere i sintomi e a preservare la funzionalità del ginocchio.
Possono essere utili anche per le persone che praticano sport o che svolgono attività lavorative con movimenti ripetitivi o sovraccarichi articolari, spesso cause di tendiniti, borsiti o altre infiammazioni. In alcuni casi, le infiltrazioni vengono prescritte a chi sta recuperando da un trauma o da un intervento chirurgico, per favorire la riabilitazione e migliorare la mobilità.
L’efficacia del trattamento dipende dal tipo di sostanza utilizzata.
Le infiltrazioni a base di cortisone hanno un’azione antinfiammatoria rapida e sono utili soprattutto nelle fasi acute. Quelle con acido ialuronico servono invece a lubrificare l’articolazione, migliorando lo scorrimento e riducendo l’attrito tra le superfici articolari. Le infiltrazioni con plasma ricco di piastrine, o con altri preparati biologici, hanno lo scopo di stimolare la rigenerazione dei tessuti e favorire la guarigione.
Le linee guida sulle infiltrazioni non sono del tutto omogenee: per esempio, quelle dell’European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis, Osteoarthritis and Musculoskeletal Diseases (ESCEO) e dell’Osteoarthritis Research Society International (OARSI) raccomandano entrambe sia le infiltrazioni a base di acido ialuronico sia quelle a base di cortisone per il trattamento della gonartrosi, ma con indicazioni e condizioni d’uso diverse.
In generale è il/la medico/a specialista a valutare se e quando sia opportuno ricorrere a questo tipo di trattamento. Le infiltrazioni vengono di solito consigliate quando il dolore non risponde ai farmaci o alla fisioterapia, oppure per ritardare o evitare un intervento chirurgico. Possono essere eseguite come singolo trattamento o in cicli di più sedute, in base alla patologia e alla risposta individuale del paziente.
Cosa fare e non fare dopo infiltrazione al ginocchio
Le infiltrazioni al ginocchio sono una procedura semplice e sicura, ma per ottenere il massimo beneficio è importante seguire alcune precauzioni nelle ore e nei giorni successivi al trattamento.
Subito dopo l’iniezione, il ginocchio può risultare un po’ dolorante o gonfio: si tratta di una reazione normale, che tende a risolversi spontaneamente. In questa fase, la parola d’ordine è prudenza.
Per prima cosa, è bene restare a riposo relativo per circa 24 ore, evitando sforzi o attività fisicamente impegnative. Camminare è possibile, ma con moderazione. Anche guidare è generalmente possibile, ma è prudente attendere qualche ora dopo la procedura, per evitare di farlo con il ginocchio ancora indolenzito. Se invece l’infiltrazione provoca dolore o rigidità, è meglio rimandare la guida al giorno successivo, dando al ginocchio il tempo di recuperare completamente.
Se compare un leggero gonfiore, si può applicare del ghiaccio per 10-15 minuti, più volte al giorno, avendo cura di proteggere la pelle con un panno sottile. È inoltre consigliato mantenere pulita la zona e osservare eventuali segni di infiammazione, come rossore, calore o dolore intenso, che vanno segnalati al/alla medico/a.
Ci sono poi alcune cose da non fare: meglio evitare sport, corse o movimenti bruschi per un paio di giorni, così da non stressare l’articolazione. Anche bagni caldi e sauna sono da rimandare alle 24 ore successive, per ridurre il rischio di infiammazione. Infine, è importante non assumere farmaci antinfiammatori senza consiglio medico.
Seguendo queste semplici regole, il ginocchio ha tutto il tempo per recuperare in modo ottimale e beneficiare al meglio degli effetti dell’infiltrazione.