Come eliminare i calcoli renali e prevenirne il ritorno
Capaci di scatenare dolori lancinanti, possibile causa di complicazioni quali infezioni e danni ai reni, i calcoli renali rappresentano un problema diffuso (ne soffre circa una persona su dieci, soprattutto tra gli uomini) che richiede conoscenze precise e strategie mirate per la loro eliminazione. Quali?
Il trattamento più idoneo per l’espulsione dei calcoli renali dipende da vari fattori, a partire dalla dimensione del calcolo, che può variare notevolmente. In questo articolo, diamo il quadro delle strategie che possono essere impiegate nel trattamento dei calcoli renali, con un focus sulla prevenzione della loro ricomparsa.
Riabilitazione, il terzo pilastro della salute
La riabilitazione costituisce il terzo pilastro del sistema sanitario, accanto alla prevenzione e alla cura, completando le attività volte a tutelare la salute dei cittadini. Questo processo è essenziale per portare una persona anziana o con disabilità a raggiungere il miglior livello di autonomia possibile sul piano fisico, funzionale, sociale, intellettivo e relazionale. Di fatto è possibile distinguere tra due principali attività di riabilitazione:
- Attività di riabilitazione sanitaria: queste comprendono interventi valutativi, diagnostici, terapeutici e altre procedure finalizzate a superare, contenere o minimizzare la disabilità e le limitazioni nelle attività quotidiane come muoversi, camminare, parlare, vestirsi, mangiare, comunicare e lavorare.
- Attività di riabilitazione psico-sociale: queste azioni e interventi mirano a garantire alla persona la massima partecipazione possibile alla vita sociale, contenendo la condizione di difficoltà o di condizione di disabilità.
Generalmente l’attività riabilitativa può essere erogata in diversi regimi:
- Ricovero ordinario o diurno (day hospital)
- Assistenza specialistica ambulatoriale
- Assistenza territoriale domiciliare, ambulatoriale, semiresidenziale o residenziale
In particolare, la riabilitazione intensiva è indicata per chi necessita di un intervento mirato al recupero funzionale dopo un episodio acuto di malattia che ha compromesso improvvisamente la capacità funzionale della persona. Quella estensiva è adatta a chi ha bisogno di stabilizzare e consolidare nel tempo il recupero funzionale acquisito. La riabilitazione domiciliare, infine, è un’opportunità per proseguire gli esercizi di mantenimento senza la necessità di muoversi da casa per un trattamento in regime di ricovero o ambulatoriale.
Prevenire il ritorno dei calcoli renali: la dieta consigliata
I calcoli renali possono essere estremamente dolorosi, e la loro eliminazione rappresenta un vero sollievo. Ma possiamo dire “via il calcolo, via il dolore (e via il rischio di complicazioni)”? Sì, ma con una precisazione: purtroppo, chi ha già avuto calcoli renali ha anche un maggior rischio che si ripresentino. Ecco allora perché la prevenzione di questa condizione è importante per evitare che si presenti tanto una prima volta, quanto con uno sgradito ritorno.
Il primo e più importante elemento per una prevenzione efficace dei calcoli renali lo abbiamo già incontrato: consiste nell’assicurarsi un’idratazione sufficiente, ricordando di tenere in considerazione anche i fattori che possono richiedere di bere più acqua (per esempio le temperature elevate in estate, oppure l’attività fisica, entrambi elementi che possono far perdere molti liquidi con il sudore).
Un altro fattore di rischio su cui è possibile agire per ridurre il rischio di sviluppare calcoli renali è la dieta. Sale, zuccheri semplici (come quelli presenti nelle bevande zuccherate e nei prodotti da forno industriali), proteine animali: tutti questi nutrienti, se assunti in eccesso, aumentano la probabilità di sviluppare i calcoli. Nessuna dieta deve essere troppo restrittiva, per cui non ci sono alimenti che “non si devono mangiare”, ma alcuni nutrienti dovrebbero essere assunti con moderazione per tutelare la salute dei reni. Inoltre, a chi ha già sofferto di calcoli renali, il/la medico/a potrebbe raccomandare un’ulteriore cautela relativa all’alimentazione, evitando gli alimenti che possono favorire la ricomparsa. Il tipo di alimenti cui prestare attenzione dipende dal tipo di calcolo: per esempio, per alcuni tipi di calcoli di calcio, può essere indicato limitare gli alimenti molto ricchi di ossalato, un composto organico presente in molte piante (per esempio verdure come spinaci e rabarbaro, e alcuni tipi di frutta a guscio) e che si può combinare con il calcio formando cristalli insolubili. In linea generale, è di solito raccomandata anche la riduzione dell’assunzione di sodio e di proteine animali; è importante invece continuare ad assumere dosi normali di calcio, perché questo minerale riduce l’assorbimento intestinale degli ossalati.
Ricorda sempre che rimedi e diete fai da te non sono consigliabili per nessuna condizione patologica: segui sempre i consigli del/la tuo/a medico/a e ricorda che puoi prenotare una visita nefrologica presso i centri Kormed in ogni momento.