Come funziona la pillola anticoncezionale?

2026-01-15
Come funziona la pillola anticoncezionale?

Preservativi (maschili e femminili), diaframma, spirale, anello… Sono molti gli strumenti contraccettivi che abbiamo ormai a disposizione. Tra questi, uno dei più utilizzati è la pillola contraccettiva o anticoncezionale: un farmaco che ha fatto la storia, tanto che nel 1967, a pochi anni dalla sua messa in commercio negli Stati Uniti, è finito sulla copertina del Time, perché per la prima volta dava alle donne il controllo sulla propria fertilità.


Conoscere le modalità d’azione e i limiti della pillola anticoncezionale è importante sia per chi ne fa già uso, sia per chi ci sta pensando, non meno che per il proprio partner: la contraccezione è infatti una responsabilità di coppia, e l’uso della pillola non è una “questione femminile” ma riguarda anche la salute e la relazione. Deve essere molto chiaro che tutte le informazioni e decisioni sulla pillola anticoncezionale, nonché la valutazione sulla possibilità di prenderla o meno, anche bilanciando possibili rischi e benefici, devono nascere da un confronto con il/la proprio/a ginecologo/a. In questo articolo però iniziamo a presentare alcuni degli aspetti più importanti di questi farmaco.

I tipi di pillola anticoncezionale

Oggi esistono in commercio diversi tipi di pillola anticoncezionale, con formulazioni e dosaggi differenti; tutti richiedono la prescrizione medica. Si tratta sempre di farmaci ormonali, che possono essere distinti in due grandi categorie:

  • la pillola combinata contiene un estrogeno (di solito etinilestradiolo o estradiolo) in combinazione con un progestinico; i due ormoni possono essere presenti nella stessa quantità in tutte le pillole (monofasica) della confezione, oppure in dosaggi di ormoni differenti a seconda della fase del ciclo (bifasica o trifasica). Di solito si assume in regimi che prevedono 21 giorni di pillola anticoncezionale e 7 di pausa (in genere si assume un placebo per non “perdere la routine”) o 24 giorni di pillola anticoncezionale e 4 di pausa, ma può essere assunta anche in modo continuativo, senza il periodo di pausa.
  • la minipillola contiene il solo ormone progestinico ed è indicata per le donne che non possono o non vogliono assumere estrogeni. Va assunta ogni giorno, senza pause tra una confezione e la successiva, sebbene alcune minipillole più recenti possano prevedere un periodo di intervallo come le pillole combinate.

Come agisce la pillola anticoncezionale: dopo quanto fa effetto ed efficacia

Il meccanismo d’azione della pillola combinata e quello della minipillola non è esattamente lo stesso. Infatti, la pillola combinata agisce attraverso tre diversi meccanismi: inibisce l’ovulazione, che è la ragione principale per cui agisce come contraccettivo, e in più promuove un addensamento del muco cervicale (che ostacola il passaggio degli spermatozoi) e rende l’endometrio più sottile (rendendo l’impianto di un eventuale embrione più difficile). 

Per la minipillola le cose sono un po’ diverse. Infatti, non sempre previene l’ovulazione (i dati variano a seconda del farmaco specifico utilizzato), ma addensa il muco cervicale e assottiglia l’endometrio, prevenendo la fecondazione di un eventuale ovulo e l’impianto dell’embrione. 

Se si usa la pillola anticoncezionale in un regime che prevede un periodo di pausa, durante la fase di interruzione si verifica un sanguinamento, detto emorragia da interruzione: non è una vera mestruazione, ma un evento artificiale indotto dal calo di ormoni della pillola – insomma, una reazione alla sospensione, ma senza che vi sia stata ovulazione né vi sia un endometrio “maturo” che si possa sfaldare.

Entrambe le pillole sono molto efficaci nel prevenire la gravidanza, ma devono essere assunte nei modi e nei tempi corretti. La pillola anticoncezionale, sia combinata sia minipillola, deve essere infatti assunta tutti i giorni alla stessa ora: questo è particolarmente importante per la minipillola, che ha un margine di tolleranza (l’intervallo di tempo entro il quale può essere assunta in ritardo rispetto all’orario abituale senza perdere efficacia contraccettiva) più stretto rispetto alla pillola combinata. Tra le due, inoltre, cambia anche il momento in cui la pillola diventa efficace: 

  • la pillola combinata si inizia ad assumere il primo giorno di mestruazioni ed è efficace da subito (se si inizia a usare in giorni differenti del ciclo è invece necessario un metodo a barriera come il preservativo per uno specifico periodo di tempo per evitare la gravidanza)
  • la minipillola, a seconda del tipo specifico utilizzato, può richiedere 48 ore per essere efficace (alcune minipillole d’introduzione più recente sono efficaci da subito se l’assunzione inizia il primo giorno di mestruazioni)

Pillola anticoncezionale: le principali controindicazioni

Non c’è farmaco che possa essere assunto con leggerezza, e la pillola anticoncezionale non fa certo eccezione. La pillola combinata, in particolare, ha alcune controindicazioni importanti, cioè ci sono delle condizioni in cui non può essere assunta, legate principalmente alla capacità degli estrogeni di aumentare la formazione di coaguli nel sangue nelle persone predisposte e, di conseguenza, aumentare il rischio di cardiovascolare (in particolare per ictus, infarto e altri eventi trombotici). Queste controindicazioni sono riportate anche nelle Raccomandazioni sull’Utilizzo Appropriato della Contraccezione Ormonale della Società italiana di ginecologia e ostetricia; tra le principali vi sono: 

  • ipertensione
  • cardiopatia o malattia cardiovascolare (infarto, ictus, malattia vascolare periferica)
  • storia di trombosi venosa profonda o embolia polmonare
  • diabete (da più di 20 anni o con compromissione d’organo)
  • altri fattori di rischio cardiovascolare, tra cui il fumo di sigaretta per le donne con più di 35 anni ed emicrania con aura

La minipillola, non contenendo estrogeni, ha invece molte meno controindicazioni assolute, tra le principali delle quali vi sono la presenza di un tumore del seno, l’emicrania con aura, la presenza di sanguinamenti non spiegati o di una malattia epatica (questa vale anche per la pillola combinata: gli ormoni contenuti nella pillola anticoncezionali sono metabolizzati nel fegato, per cui se l’organo è già sotto stress o sofferente si evitano estrogeni e progestinici).

Gli effetti collaterali della pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale è efficace e sicura, sempre se usata nel modo corretto; ma è pur sempre un farmaco e non deve stupire che possa avere alcuni effetti collaterali. I più comuni, che in realtà tendono a presentarsi soprattutto nei primi mesi di utilizzo e riguardano soprattutto la pillola combinata, sono rappresentati per esempio da spotting (piccole perdite di sangue, molto comuni anche con l’uso della minipillola), mal di testa, tensione mammaria, leggero aumento di peso (di solito legato alla ritenzione idrica) e variazioni dell’umore. Tra quelli rari ma gravi, per quanto riguarda la pillola combinata, vi è il già citato rischio di infarto o ictus, trombosi venosa profonda o embolia polmonare. È bene evidenziare che tale rischio è basso, nonché influenzato da diversi fattori (tra cui quelli di rischio della donna e il principio attivo della pillola specifica), ma ovviamente non per questo va trascurato.

Questa panoramica non è breve, eppure non è nemmeno esaustiva, soprattutto perché alcuni aspetti specifici possono variare a seconda del tipo di pillola anticoncezionale e delle condizioni della donna. La concludiamo con una nota su un tema che, giustamente, preoccupa molte donne: il rischio di tumore legato all’uso della pillola anticoncezionale.

In effetti, l’uso della pillola anticoncezionale è associato a un leggero aumento di rischio per alcune forme di cancro, tra cui quello al seno, alla cervice (come precisa l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, questo sembra un rischio indiretto legato a un minor uso di protezioni per prevenire l’infezione da HPV) e al fegato. Allo stesso tempo, comunque, è stato dimostrato che diminuisce invece il rischio per il tumore dell’ovaio e dell’utero (endometrio). Anche sotto questo aspetto, dunque, la scelta di assumere o meno la pillola anticoncezionale deve essere presa a fronte di una valutazione tra rischi e benefici che tenga in considerazione diversi aspetti, dalla storia medica alle necessità della donna, dalla presenza dei fattori di rischio al tipo di pillola, in un confronto informato e attento con il/la ginecologo/a. Perché vale la pena ripeterlo: la pillola anticoncezionale è un farmaco e, in quanto tale, non va temuto o evitato a ogni costo bensì va prescritto e assunto con consapevolezza.

Privacy(Obbligatorio)
Newsletter
Comunicazioni commerciali
Profilazione
*i campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori