Strabismo

Lo strabismo è una condizione dovuta a problemi nei nervi che controllano i muscoli responsabili del movimento degli occhi. Scopri cause, sintomi e trattamento
Redazione Kormed

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Redazione scientifica
Articolo revisionato dalla nostra redazione scientifica
13 Gennaio 2026

    Lo strabismo è una condizione in cui gli occhi non sono correttamente allineati tra loro, a causa di problemi neuromuscolari che coinvolgono i nervi o, meno frequentemente, i muscoli che controllano la direzionalità degli occhi. Il movimento di ciascuno di essi, infatti, è reso possibile da sei diversi muscoli che consentono loro di dirigersi nelle diverse posizioni possibili (diritti, di lato, in alto, in basso eccetera) e che devono lavorare insieme per permettere il posizionamento corretto dell’occhio. Quando ciò non avviene, si può presentare lo strabismo che infatti, dal punto di vista etimologico, significa proprio “storto”, in riferimento allo scorretto posizionamento dell’occhio. È anche importante precisare che lo strabismo può interessare uno o entrambi gli occhi: più precisamente, è frequente che gli occhi deviino a turno (strabismo alternante), sebbene in rari casi possano essere coinvolti nello stesso momento. Più in generale, a seconda di dove punta l’occhio interessato, si parla di:

    • esotropia o strabismo convergente, quando è direzionato verso l’interno;
    • exotropia o strabismo divergente, quando è direzionato verso l’esterno;
    • ipertropia quando punta in alto;
    • ipotropia quando punta verso il basso.

    Lo strabismo interessa dal 2 al 5% della popolazione. È più frequente nell’infanzia, ma può interessare anche le persone adulte e, se non trattato, può dare diversi problemi alla vista, senza contare che può inficiare l’autostima di una persona. 

    Quali sono le cause dello strabismo?

    Lo strabismo è nella maggior parte dei casi dovuto a problemi nei nervi che controllano i muscoli responsabili della direzionalità degli occhi. Solo in casi più rari il problema riguarda il muscolo stesso. In linea generale, le cause dello strabismo possono quindi essere ricondotte ad alterazioni congenite, lesioni o malattie neurologiche o ancora paralisi di uno o più nervi cranici. Nell’adulto, lo strabismo può essere presente come recidiva di uno strabismo presente in età pediatrica, oppure come strabismo non trattato; tuttavia, anche danni cerebrali legati per esempio a un ictus, o la presenza di cataratta (soprattutto se in giovane età), possono determinare questa condizione. È importante notare che lo strabismo può presentarsi anche senza una causa evidente.

    Sempre in linea generale, sono noti alcuni fattori di rischio che aumentano la probabilità che si presenti lo strabismo nei bambini. Tra questi, i principali sono:

    • difetti refrattivi della vista come miopia e ipermetropia;
    • paralisi cerebrale;
    • sindrome di Down;
    • parto prematuro e basso peso alla nascita;
    • presenza di un genitore o fratello/sorella con strabismo (questa condizione ha infatti anche una componente genetica).

    Quali sono i sintomi dello strabismo?

    Lo strabismo rende difficile mettere a fuoco gli oggetti, compito per il quale gli occhi devono essere ben allineati; di conseguenza, determina una serie di sintomi che comprendono visione doppia, affaticamento degli occhi, mal di testa, difficoltà a leggere. Una persona con strabismo può anche, per esempio, tendere a coprire un occhio quando cerca di guardare qualcosa. È importante notare che lo strabismo può essere intermittente (e presentarsi quindi solo occasionalmente) oppure costante.

    In genere questa condizione si manifesta intorno ai tre anni di età, sebbene sia importante ricordare che può interessare anche gli adulti; si parla inoltre di strabismo infantile per indicare uno strabismo che si presenta ancora più precocemente, nei primi sei mesi di vita e non si risolve entro questa età. Infatti in questi primi mesi di vita è abbastanza fisiologico che il neonato tenda di tanto in tanto a incrociare gli occhi o a non allinearli correttamente (ma in genere intorno ai quattro mesi è in grado di mettere a fuoco gli oggetti e gli occhi sono ben allineati). È anche importante non confondere lo strabismo con lo pseudostrabismo, una condizione in cui gli occhi sono solo apparentemente disallineati e dovuta di solito all’anatomia del volto (per esempio, una piega cutanea interna dell’occhio più marcata). Con la crescita e di conseguenza il cambiamento della forma del viso, lo pseudostrabismo tende a risolversi spontaneamente.

    È importante evidenziare che, a differenza dello pseudostrabismo, lo strabismo vero e proprio non può risolversi spontaneamente e, se non trattato in modo adeguato, può causare danni permanenti. In particolare, il cervello può cercare di risolvere la visione doppia dovuta allo strabismo ignorando lo stimolo che viene da un occhio, portando così al cosiddetto occhio pigro (ambliopia), una condizione in cui un occhio vede meno bene dell’altro. Inoltre, la visione può risultare permanentemente sfocata. Infine, vale la pena sottolineare che lo strabismo e il difetto estetico che determina possono causare problemi di autostima.

    Se non correttamente trattato, lo strabismo può causare danni permanenti alla vista.

    Come si arriva alla diagnosi di strabismo?

    La diagnosi di strabismo è stabilita da un/a oculista sulla base dell’anamnesi e di un’accurata visita. L’anamnesi è necessaria per raccogliere la storia medica e identificare eventuali fattori di rischio, e in questo contesto l’oculista si informa anche sulle caratteristiche dello strabismo, per capire per esempio se è intermittente, se interessa un solo occhio, quando è comparso eccetera.

    Per quanto riguarda l’esame della vista, questo comprende una serie di test tra cui quello dell’acuità visiva (basato sul riconoscere lettere o simboli di dimensioni differenti da una certa distanza), ma anche test più mirati tra cui alcuni dei principali sono:

    • cover test, in cui un occhio viene coperto per vedere come si muove l’altro (oppure si coprono gli occhi rapidamente uno dopo l’altro per evidenziare deviazioni latenti), che permette di capire quale occhio devia, in che direzione, l’entità del controllo degli occhi;
    • misurazione dell’angolo di deviazione, basato su test specifici che permettono di quantificare l’eventuale strabismo;
    • valutazione della motilità oculare, in cui si chiede al paziente di seguire un bersaglio per verificare l’ampiezza dei movimenti oculari, eventuali limitazioni o paralisi muscolari;
    • esame del fondo oculare, che permette di valutare retina e nervo ottico per escludere patologie oculari che possano provocare strabismo.

    Come si previene lo strabismo?

    Purtroppo, le cause dello strabismo non sono in pratica prevenibili e, di conseguenza, non ci sono strategie di prevenzione per questa condizione.

     

    Qual è il trattamento dello strabismo?

    Il trattamento dello strabismo è importante per evitare il rischio di complicanze a lungo termine; ha come obiettivo il ripristinare il corretto allineamento degli occhi e, contestualmente, curare l’eventuale occhio pigro. Ci sono diverse strategie di trattamento dello strabismo, la più idonea delle quali deve essere valutata caso per caso con l’oculista.

    Trattamenti per lo strabismo

    • Occhiali o lenti a contatto. Servono a migliorare eventuali difetti refrattivi della vista e possono essere risolutivi per alcune forme di strabismo; in alcuni casi, per facilitare la messa a fuoco, possono essere raccomandate lenti bifocali. Nello strabismo di lieve entità (quello cui a volte ci si riferisce come strabismo di Venere, in riferimento ad alcune rappresentazioni artistiche di questa figura mitologica) può essere raccomandato l’uso di lenti prismatiche, pensate per deviare i raggi luminosi per compensare il disallineamento oculare.
    • Bendaggio o atropina. Il primo consiste nel bendare l’occhio più efficiente per alcune ore al giorno; il secondo nella somministrazione di un collirio a base di atropina: entrambe queste strategie servono per migliorare l’ambliopia (occhio pigro)
    • Esercizi ortottici. Sono specifici allenamenti per gli occhi che mirano ad “addestrare” il cervello a usare gli occhi in modo più coordinato e possono essere utili soprattutto in alcune forme di strabismo divergente intermittente.
    • Terapie farmacologiche e tossina botulinica. Alcuni farmaci o l’iniezione della tossina botulinica possono aiutare alcune forme di strabismo, in modo temporaneo.
    • Intervento chirurgico. Può essere raccomandato quando le altre strategie non risultano efficaci e se la deviazione è significativa. Gli interventi, eseguiti in anestesia generale, agiscono sui muscoli che muovono l’occhio, modificandone la forza o la direzione. L’intervento chirurgico per lo strabismo può essere molto efficace per ridurre il difetto, ma è importante evidenziare che può essere raccomandato continuare anche successivamente l’uso di occhiali o lenti.

     Ci sono diverse strategie di trattamento dello strabismo, la più idonea delle quali deve essere valutata caso per caso con l’oculista..

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