Ulcere cutanee
Le ulcere cutanee sono piaghe o lesioni della pelle che hanno difficoltà a guarire spontaneamente e che possono estendersi o infettarsi.
In generale, le ulcere possono interessare oltre alla cute, anche le mucose: per esempio, la gastrite può in alcuni casi portare alla formazione di ulcere nello stomaco o della prima porzione dell’intestino (si parla in questo caso di ulcere peptiche), mentre le afte sono ulcere che interessano la mucosa della bocca.
Le ulcere cutanee sono quelle che interessano la pelle, l’organo più esteso del corpo. È formata da due strati:
- l’epidermide, il più esterno, che non contiene vasi sanguigni e rappresenta una barriera fisica contro agenti esterni potenzialmente dannosi (per esempio microrganismi, sostanze chimiche e radiazioni UV);
- il derma, localizzato sotto l’epidermide, che contiene vasi sanguigni, terminazioni nervose, follicoli piliferi, ghiandole sudoripare e sebacee ed è responsabile del supporto meccanico della pelle e della regolazione della temperatura corporea.
La pelle sana è liscia, elastica e integra, capace di autoripararsi in caso di piccoli danni grazie a meccanismi di rigenerazione cellulare. Quando però questi meccanismi falliscono o i danni superano la capacità di guarigione, si forma un’ulcera cutanea. Gli arti inferiori sono quelli più frequentemente interessati, ma le ulcere cutanee possono comunque presentarsi in altre zone del corpo.
Le ulcere cutanee possono avere molte cause differenti; in linea generale, si stima che siano in aumento, in proporzione alla maggior diffusione di alcune di queste cause (tra cui per esempio condizioni come il diabete e l’obesità).
Quali sono le cause delle ulcere cutanee?
Varie cause e condizioni possono determinare la formazione di ulcere cutanee. Di seguito si riportano le più comuni.
Principali cause di ulcere cutanee
- Diabete. Le ulcere cutanee rappresentano una delle complicanze più comuni del diabete di tipo 2: questa patologia, infatti, danneggia i nervi e i vasi sanguigni, contribuendo ad aumentare il rischio di lesioni cutanee e a rallentare la guarigione delle ferite. La manifestazione più comune di questo contesto è il cosiddetto piede diabetico, caratterizzato tra l’altro proprio dalle lesioni cutanee che, nei casi più gravi, possono richiedere l’amputazione.
- Disturbi vascolari. L’insufficienza venosa è caratterizzata dalla stasi del sangue nelle vene, dalle quali non riesce a tornare in modo efficiente verso il cuore. In questa condizione, la pressione nei capillari aumenta, si formano edema (gonfiore) e infiammazione, mentre i tessuti ricevono quantità insufficienti di ossigeno e diventano più fragili; tutti questi elementi contribuiscono ad aumentare il rischio di ulcere, anche a seguito di traumi o lesioni minime (si parla in questo caso di ulcere venose). Anche problemi alle arterie, legati per esempio all’aterosclerosi, possono determinare lo sviluppo di ulcere cutanee, perché ostacolano l’afflusso di sangue ricco di ossigeno e nutrienti ai tessuti (si parla in questo caso di ulcere arteriose o ischemiche).
- Piaghe da decubito. Le piaghe da decubito, o più precisamente ulcere da pressione, sono ulcere cutanee che si formano a causa della pressione prolungata su una specifica area del corpo (tipicamente in corrispondenza delle sporgenze ossee, dove la pressione è maggiore). Sono più comuni nelle persone che devono rimanere a lungo a letto o comunque ferme (per esempio su una sedia a rotelle): il nome stesso richiama la posizione sdraiata, perché il termine decubito indica la posizione che una persona assume a letto. Tuttavia, il rischio di svilupparle è influenzato anche da altri fattori, tra cui, oltre alla ridotta mobilità, si trovano per esempio malnutrizione e disidratazione.
- Traumi. Ustioni e altre lesioni, compresi traumi minimi se la pelle è fragile, possono portare a ferite che non guariscono con facilità e in modo spontaneo.
Anche se queste sono tra le principali cause di ulcere cutanee, è bene sottolineare che molte altre condizioni possono determinarne lo sviluppo. È il caso per esempio di:
- tumori (le ulcere possono essere sia una manifestazione di un tumore cutaneo sia una complicanza secondaria di neoplasie interne o del loro trattamento);
- infezioni, soprattutto batteriche ma anche fungine, che rappresentano anche una comune complicanza delle ulcere cutanee;
- altre malattie infiammatorie o autoimmuni, che causano alterazioni del microcircolo sanguigno.
Quali sono i sintomi delle ulcere cutanee?
Le ulcere cutanee non hanno propriamente sintomi: sono infatti esse stesse la manifestazione di un danno ai tessuti, quale ne sia la causa. Il loro aspetto può variare molto, così come le dimensioni e la gravità; inoltre alle ulcere cutanee può associarsi anche la presenza di essudato o pus. Anche la pelle circostante la lesione può apparire alterata, per esempio, apparendo indurita o pigmentata. A seconda dei casi, infine, all’ulcera (o alle ulcere) possono associarsi sintomi come il dolore o il prurito.
In linea di massima, le caratteristiche delle ulcere cutanee tendono a dipendere dalla loro causa e sede. Per esempio, le ulcere del piede diabetico hanno di norma bordi regolari e netti e sono circondate da callosità; in assenza di trattamento il fondo (ossia la porzione di carne viva esposta dalla lesione) appare necrotico.
La maggior parte delle ulcere cutanee si sviluppa agli arti inferiori, dove la circolazione venosa deve contrastare maggiormente la forza di gravità per risalire al cuore e, di conseguenza, il rischio di problemi circolatori, con conseguente danno ai tessuti, risulta maggiore.
Le ulcere cutanee sono caratterizzate anche dalla difficoltà di guarigione: nei casi cronici, possono richiedere anche mesi per rimarginarsi. Le principali complicanze sono rappresentate dalle infezioni; se non trattate, comunque, le lesioni possono estendersi e interessare anche i tessuti più profondi (tanto da poter richiedere, nei casi più gravi, la rimozione del tessuto o addirittura dell’arto interessato). Inoltre, va sottolineato che le ulcere cutanee possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre, anche compromettendo la mobilità (per esempio se si sviluppano sugli arti inferiori).
Le infezioni rappresentano la principale complicanza delle ulcere cutanee.
Come si arriva alla diagnosi di ulcere cutanee?
Così come non si può propriamente parlare di sintomi delle ulcere cutanee, nemmeno si può parlare di diagnosi di queste lesioni, la cui presenza è constatata dall’esame clinico, nel quale il/la medico/a valuta anche le caratteristiche dell’ulcera. È fondamentale, però, individuarne le cause: il/la medico/a si informa sulle eventuali patologie preesistenti e, se queste non sono note, indica gli esami strumentali e/o di laboratorio necessari per individuare la causa dell’ulcera (o delle ulcere).
Come si prevengono le ulcere cutanee?
Prevenire le ulcere cutanee significa essenzialmente prevenire le patologie che possono originarle. Poiché queste sono molte e diverse tra loro, non è possibile farne una panoramica completa ed esaustiva; in linea di massima, però, tra i fattori di rischio che tendono ad accomunare molte di queste condizioni vi sono il fumo, l’obesità e la sedentarietà. Seguire uno stile di vita senza fumo, nel quale si cerca di mantenere il peso corporeo nella norma anche con regolare attività fisica, è buona norma non solo per prevenire alcune delle più comuni patologie causa di ulcere cutanee ma anche per tutelare la salute dell’intero organismo. In presenza di patologie note e che possono causare ulcere, inoltre, la raccomandazione è di seguire il trattamento indicato per limitare il rischio di complicanze, ulcere cutanee comprese.
La prevenzione delle ulcere da pressione si basa sulla valutazione del rischio, da parte di un/a operatore/trice sanitario/a, mobilizzazione regolare con cambi frequenti di posizione, protezione delle prominenze ossee, gestione dell’umidità cutanea e utilizzo di superfici di supporto adeguate.
Qual è il trattamento delle ulcere cutanee?
Il trattamento delle ulcere cutanee dipende dal tipo di lesione, da cosa l’ha originata e dalla sede in cui si è sviluppata; l’obiettivo, inoltre, non è solo la guarigione della cute ma anche la prevenzione delle possibili complicanze (in particolare l’estendersi dell’ulcera e il rischio di infezioni). Di fatto, queste considerazioni implicano la necessità di agire su più livelli: la causa di base, le condizioni generali del paziente e la cura locale dell’ulcera.
In linea di massima, quindi, il trattamento si basa sulla terapia specifica per la patologia sottostante, che ovviamente varia in base alla patologia stessa, e su quella locale per la lesione. Quest’ultima può basarsi su una o più strategie, valutate in base ai fattori di cui sopra, quali per esempio:
- irrigazione dell’ulcera, per esempio con soluzione fisiologica;
- utilizzo di bende medicali con sostanze che favoriscono la cicatrizzazione;
- uso di calze elastiche per favorire il ritorno del sangue venoso;
- rimozione del tessuto necrotico dall’ulcera;
- uso di antibiotici per trattare eventuali infezioni;
- terapie fisiche quali quella con ossigeno iperbarico o quella a pressione negativa.
In alcuni casi può anche essere necessario ricorrere alla chirurgia, per esempio con innesti cutanei che permettano di chiudere la lesione.
Il trattamento delle ulcere cutanee richiede di agire sulla patologia che ne ha portato lo sviluppo, oltre che localmente per favorire la guarigione della lesione.
- Associazione dermatologi-venerologi ospedalieri italiani e della sanità pubblica (ADOI), Le ulcere cutanee: causa e cura, https://adoi.it/dermatologiaz/le-ulcere-cutanee-cause-e-cura/
- Cleveland Clinic, Leg Ulcers, https://my.clevelandclinic.org/health/diseases/23329-leg-ulcers
- Guenin-Macé L, Oldenburg R, Chrétien F, Demangel C. Pathogenesis of skin ulcers: lessons from the Mycobacterium ulcerans and Leishmania spp. pathogens. Cell Mol Life Sci 71 (13), 2443–50 (2014) 10.1007/s00018-014-1561-z
- Petersen MJ, Approach to the differential diagnosis of leg ulcers. UpToDate, https://www.uptodate.com/contents/approach-to-the-differential-diagnosis-of-leg-ulcers
Redazione Kormed
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