Esami per il cuore: quali sono i principali

2025-08-01
Esami per il cuore: quali sono i principali

Sede dell’anima e dell’intelligenza per molte culture passate, il cuore è rimasto protagonista di espressioni comuni che ancora oggi ne ricordano il significato simbolico di un tempo: mi spezza il cuore, mi sta a cuore, non ho cuore di farlo, è senza cuore… Certo, oggi sappiamo che quest’organo ha un ruolo più “meccanico” che spirituale, ma rimane pur sempre assolutamente vitale per l’organismo. 

Eppure, proprio le patologie cardiovascolari rimangono una delle principali cause di mortalità a livello globale, complici stili di vita scorretti come il fumo, una dieta troppo ricca di grassi e sali, la mancanza di attività fisica. Ecco perché monitorare – oltre che naturalmente proteggere – la salute del cuore è sempre fondamentale: ma come, esattamente?

Riabilitazione, il terzo pilastro della salute

La riabilitazione costituisce il terzo pilastro del sistema sanitario, accanto alla prevenzione e alla cura, completando le attività volte a tutelare la salute dei cittadini. Questo processo è essenziale per portare una persona anziana o con disabilità a raggiungere il miglior livello di autonomia possibile sul piano fisico, funzionale, sociale, intellettivo e relazionale. Di fatto è possibile distinguere tra due principali attività di riabilitazione:

  • Attività di riabilitazione sanitaria: queste comprendono interventi valutativi, diagnostici, terapeutici e altre procedure finalizzate a superare, contenere o minimizzare la disabilità e le limitazioni nelle attività quotidiane come muoversi, camminare, parlare, vestirsi, mangiare, comunicare e lavorare.
  • Attività di riabilitazione psico-sociale: queste azioni e interventi mirano a garantire alla persona la massima partecipazione possibile alla vita sociale, contenendo la condizione di difficoltà o di condizione di disabilità.

Generalmente l’attività riabilitativa può essere erogata in diversi regimi:

  • Ricovero ordinario o diurno (day hospital)
  • Assistenza specialistica ambulatoriale
  • Assistenza territoriale domiciliare, ambulatoriale, semiresidenziale o residenziale

In particolare, la riabilitazione intensiva è indicata per chi necessita di un intervento mirato al recupero funzionale dopo un episodio acuto di malattia che ha compromesso improvvisamente la capacità funzionale della persona. Quella estensiva è adatta a chi ha bisogno di stabilizzare e consolidare nel tempo il recupero funzionale acquisito. La riabilitazione domiciliare, infine, è un’opportunità per proseguire gli esercizi di mantenimento senza la necessità di muoversi da casa per un trattamento in regime di ricovero o ambulatoriale.

Gli esami del sangue per il cuore

Anche gli esami del sangue hanno un ruolo importante, anche se spesso più indiretto, per valutare la salute cardiaca. Infatti, controlli regolari di parametri come quelli del colesterolo e dei trigliceridi permettono di evidenziare se vi è il rischio di aterosclerosi, che a sua volta può causare danni al cuore; così come il controllo della glicemia può indicare un possibile diabete, anch’esso importante fattore di rischio cardiovascolare. Per la loro importanza, la valutazione di questi parametri è di norma inclusa di routine negli esami ematici (anche quelli che si fanno con la donazione di sangue).

In alcuni casi particolari possono essere anche indicati esami più specifici. Per esempio, la valutazione dei peptidi natriuretici è usata nell’ambito della diagnosi di scompenso cardiaco; si tratta infatti di molecole rilasciate dal muscolo cardiaco quando è sotto stress. Più nel dettaglio, si tratta di:

  • BNP (Brain Natriuretic Peptide) o peptide natriuretico atriale, una molecola prodotta dai ventricoli cardiaci in risposta all’allungamento delle pareti dovuto a sovraccarico di volume o pressione;
  • NTproBNP, un frammento inattivo di una molecola più grande, rilasciato contemporaneamente al BNP ma che rispetto a quest’ultimo ha una vita ematica più lunga, per cui risulta più stabile nel tempo.

Una nota importante: se la visita cardiologica e alcuni esami del sangue regolari sono buona norma per ogni persona, soprattutto dopo una certa età, ulteriori esami di approfondimento non sono di routine. Sono invece indicati se, dal confronto con il/la medico/a, emergono sintomi o fattori di rischio specifici che supportano la necessità di ulteriori indagini. Per esempio, nelle sue più aggiornate linee guida, la European Society of Cardiology raccomanda un approccio di prevenzione basato su un’accurata valutazione dei fattori di rischio e sull’intervento su quelli modificabili (come l’astensione dal fumo e la dieta).

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