Esami per il fegato: come e quando controllare la salute epatica

2025-06-11
Esami per il fegato: come e quando controllare la salute epatica

Il fegato è uno degli organi più importanti del nostro corpo ed è coinvolto in una vasta gamma di funzioni essenziali. Proprio per la complessità e l’importanza delle sue funzioni, è fondamentale tenere monitorata la salute epatica sottoponendosi a controlli periodici e regolari, utili per individuare precocemente eventuali alterazioni e prevenire disturbi anche gravi. Inoltre, questi controlli sono fondamentali per determinare la gravità di una malattia del fegato già nota e seguirne nel tempo l’evoluzione. In entrambi i casi, un controllo tempestivo può fare la differenza nella prevenzione di complicanze gravi e nel miglioramento della prognosi.

L’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) ha infatti sottolineato l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle malattie epatiche, molte delle quali possono evolvere in modo silente fino a stadi avanzati, presentando recentemente al Ministero della Salute il Libro Bianco Le malattie epatiche: definizione di ambiti e interventi per un approccio integrato, in cui vengono delineate strategie per una gestione integrata di queste patologie.

Ma quali sono gli esami da fare per controllare il fegato? Scopriamolo insieme!

Riabilitazione, il terzo pilastro della salute

La riabilitazione costituisce il terzo pilastro del sistema sanitario, accanto alla prevenzione e alla cura, completando le attività volte a tutelare la salute dei cittadini. Questo processo è essenziale per portare una persona anziana o con disabilità a raggiungere il miglior livello di autonomia possibile sul piano fisico, funzionale, sociale, intellettivo e relazionale. Di fatto è possibile distinguere tra due principali attività di riabilitazione:

  • Attività di riabilitazione sanitaria: queste comprendono interventi valutativi, diagnostici, terapeutici e altre procedure finalizzate a superare, contenere o minimizzare la disabilità e le limitazioni nelle attività quotidiane come muoversi, camminare, parlare, vestirsi, mangiare, comunicare e lavorare.
  • Attività di riabilitazione psico-sociale: queste azioni e interventi mirano a garantire alla persona la massima partecipazione possibile alla vita sociale, contenendo la condizione di difficoltà o di condizione di disabilità.

Generalmente l’attività riabilitativa può essere erogata in diversi regimi:

  • Ricovero ordinario o diurno (day hospital)
  • Assistenza specialistica ambulatoriale
  • Assistenza territoriale domiciliare, ambulatoriale, semiresidenziale o residenziale

In particolare, la riabilitazione intensiva è indicata per chi necessita di un intervento mirato al recupero funzionale dopo un episodio acuto di malattia che ha compromesso improvvisamente la capacità funzionale della persona. Quella estensiva è adatta a chi ha bisogno di stabilizzare e consolidare nel tempo il recupero funzionale acquisito. La riabilitazione domiciliare, infine, è un’opportunità per proseguire gli esercizi di mantenimento senza la necessità di muoversi da casa per un trattamento in regime di ricovero o ambulatoriale.

Quando fare gli esami del fegato

Non esiste un momento valido per tutti in cui eseguire gli esami del fegato, ma ci sono diverse situazioni in cui il controllo della salute epatica è fortemente consigliato.

In assenza di sintomi, questi test possono rientrare in un check-up di routine, soprattutto dopo i 40 anni, oppure essere indicati per chi ha uno stile di vita a rischio, come il consumo regolare di alcol o l’assunzione prolungata di farmaci potenzialmente epatotossici.

La presenza di fattori predisponenti, come una storia familiare di malattie epatiche, obesità, diabete oppure la presenza accertata di infezioni croniche da virus epatitici (HBV o HCV), giustificano un monitoraggio periodico.

Gli esami diventano invece prioritari in presenza di sintomi sospetti, come stanchezza persistente, nausea, perdita di appetito, prurito, urine scure, feci chiare, dolore al fianco destro o gonfiore addominale. Questi segnali possono essere la spia di condizioni anche gravi, come cirrosi epatica, steatosi epatica non alcolica, tumori del fegato e delle vie biliari o malattie autoimmuni.

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