Tecnologia, ricerca e uno sguardo consapevole verso il futuro sono tre cardini Kormed, una realtà da sempre alla ricerca di nuove vie per la tutela della salute del prossimo. Una mission finalizzata a migliorarsi sempre, per consentire alle moltissime strutture dislocate su tutto il Territorio italiano di possedere i migliori strumenti in grado di soddisfare le esigenze di tutti i suoi Ospiti, con un occhio di riguardo per i casi più complessi.
Una perfetta esemplificazione di questa visione si traduce senza dubbio nell’adozione dell’innovativo Win@Hospital, un sistema finalizzato al monitoraggio di pazienti complessi e pluripatologici. Nato dalla pluriennale collaborazione tra Kormed e Ab Medica, in seguito alla fornitura in diverse Case di Cura e RSA del Gruppo, la tecnologia Win@Hospital è infatti giunta anche nella struttura toscana di Villa delle Terme Impruneta per il monitoraggio dei pazienti in riabilitazione respiratoria intensiva.
Un sistema performante e tecnologico, messo a disposizione del personale guidato dal Dottor Marco Breschi e dalla Coordinatrice Infermieristica Sandra Frediani, per monitorare costantemente e in sicurezza i principali parametri fisiologici del paziente in riabilitazione, così da valutarne con uno strumento automatizzato la sua stabilità o la criticità. Il tutto attraverso l’ausilio della tecnologia, tramite algoritmi di Early Warning Score.
I benefici nei confronti dei pazienti sono molteplici: dal controllo automatizzato della loro salute alla praticità con cui i medici possono monitorare la stessa, senza dimenticare la rapidità di intervento e naturalmente la conseguente riduzione del rischio clinico e del numero di eventi avversi.
Ed è proprio per scoprire come ogni Ospite della struttura Villa delle Terme possa beneficiarne, che abbiamo voluto chiedere a chi ogni giorno tocca con mano tutte le potenzialità del sistema Win@Hospital, il Responsabile Sanitario Dottor Marco Breschi.
Riabilitazione, il terzo pilastro della salute
La riabilitazione costituisce il terzo pilastro del sistema sanitario, accanto alla prevenzione e alla cura, completando le attività volte a tutelare la salute dei cittadini. Questo processo è essenziale per portare una persona anziana o con disabilità a raggiungere il miglior livello di autonomia possibile sul piano fisico, funzionale, sociale, intellettivo e relazionale. Di fatto è possibile distinguere tra due principali attività di riabilitazione:
- Attività di riabilitazione sanitaria: queste comprendono interventi valutativi, diagnostici, terapeutici e altre procedure finalizzate a superare, contenere o minimizzare la disabilità e le limitazioni nelle attività quotidiane come muoversi, camminare, parlare, vestirsi, mangiare, comunicare e lavorare.
- Attività di riabilitazione psico-sociale: queste azioni e interventi mirano a garantire alla persona la massima partecipazione possibile alla vita sociale, contenendo la condizione di difficoltà o di condizione di disabilità.
Generalmente l’attività riabilitativa può essere erogata in diversi regimi:
- Ricovero ordinario o diurno (day hospital)
- Assistenza specialistica ambulatoriale
- Assistenza territoriale domiciliare, ambulatoriale, semiresidenziale o residenziale
In particolare, la riabilitazione intensiva è indicata per chi necessita di un intervento mirato al recupero funzionale dopo un episodio acuto di malattia che ha compromesso improvvisamente la capacità funzionale della persona. Quella estensiva è adatta a chi ha bisogno di stabilizzare e consolidare nel tempo il recupero funzionale acquisito. La riabilitazione domiciliare, infine, è un’opportunità per proseguire gli esercizi di mantenimento senza la necessità di muoversi da casa per un trattamento in regime di ricovero o ambulatoriale.